Ti sei mai chiesto o chiesta come apprendi?

Vuoi sapere perché insisto così tanto sugli esercizi (ti dico sempre di farne tanti) e vuoi scoprire come migliorare la tua capacità di apprendere e migliorare non solo in matematica?

Leggi l’articolo con attenzione 😊!

Neuroni e sinapsi: i costruttori delle tue capacità

Ti è mai capitato di ritenere impossibile (o quasi)  qualcosa che dovevi necessariamente imparare a fare e dopo averla fatta un po’ di volte di renderti conto, non solo di saperla fare, ma di essere in grado di farla quasi senza pensarci?

Pensa a quanto sei stato o sei stata in grado di imparare da quando avevi pochi anni o qualche mese.

Non sapevi parlare e adesso comunichi senza nemmeno pensarci. Non sapevi leggere nemmeno una parola e adesso leggi tranquillamente libri interi. Non sapevi contare e adesso sai fare operazioni complicate.

Dietro tutto questo c’è la perfezione del nostro cervello che spesso trascuriamo. Invece bisogna imparare a prendersene cura!

Come lo sappiamo?

C’è chi si è occupato di capire perché siamo in grado di apprendere e ha scoperto meccanismi che lasciano senza parole per la loro perfezione.

Ti risparmio la carrellata che ci ha condotti alle attuali conoscenze e ti cito due delle conclusioni a cui arrivò Piaget, che per tutta la vita studiò le strutture e i processi cognitivi che definiscono il nostro sviluppo.

 “L’individuo è un attivo costruttore della conoscenza: dotato di strutture psicologiche inizialmente molto semplici, che diventano più complesse con l’esperienza” (teoria organismica di Piaget).

“Soltanto adattandosi alle cose il pensiero organizza sé stesso e soltanto organizzando sé stesso il pensiero struttura le cose” (Piaget 1936).

Ma cosa rende tutto questo possibile a livello biologico? 

In questi anni, i progressi delle neuroscienze sono stati in grado di spiegarci che l’apprendimento è legato alla presenza del sistema nervoso e dei neuroni.

I neuroni sono collegati tra di loro dalle sinapsi e durante la nostra vita il cervello subisce continue modifiche.

In particolare, durante l’apprendimento le sinapsi si riorganizzano in modo più efficace e grazie a questo le nostre capacità e abilità relative all’attività a cui ti stai dedicando aumentano.

Hai capito quindi qual è il modo migliore per diventare bravi in qualcosa?

L’esercizio e l’applicazione sono fondamentali proprio per questo.

Infatti, se le sinapsi ricevono stimoli vengono potenziate e possono aumentare di numero e di dimensioni.

Quindi se, ad esempio, fai tanti esercizi o ti applichi in un argomento le tue capacità di fare esercizi più difficili su quell’argomento aumentano perché aumentano gli stimoli che vengono inviati alle sinapsi.

Se i neuroni non ricevono stimoli, invece, perdono potenza e tu perdi o non acquisti certe capacità.

Immagina cosa sarebbe successo se i tuoi genitori non si fossero occupati del tuo linguaggio fin da quando eri piccolo o piccola.

Il problema con la matematica spesso è proprio questo: si punta sul linguaggio (giustamente), senza tener conto che vanno coltivate anche le capacità numeriche.

Quindi, proprio come quando vai in palestra per acquistare più forza e definire i tuoi muscoli, ti impegni nel fare gli esercizi che ti suggerisce l’istruttore, e lo fai più volte a settimana, così dovresti fare per la matematica.

Come potenziare i neuroni...

Non basta studiare le regole a memoria e fare qualche esercizio.

Così potresti avere l’illusione di aver capito bene l’argomento. Ma appena ti troverai di fronte a esercizi o domande più specifiche corri il rischio di bloccarti.

Più ti metti alla prova, più sfidi te stesso o te stessa più il tuo cervello ne trarrà beneficio.

Sai cosa diceva Rita Levi Montalcini?

“Il cervello se lo coltivi funziona. Se lo lasci andare e lo metti in pensione si indebolisce. La sua plasticità è formidabile. Per questo bisogna continuare a pensare” .

E sicuramente lei non ha mai smesso di farlo.

Come coltivare il tuo cervello affinché possa rispondere sempre meglio quando studi? In particolare, come puoi migliorare le tue abilità matematiche e rendere efficienti quelle relative all’area della logica e della matematica?

Più su ti ho scritto di metterti alla prova e di fare esercizi. 

Si lo so che te lo ripeto sempre, ma adesso (spero) stai capendo perché è essenziale farlo.

Non solo, simula delle verifiche, anche con i tuoi compagni.

Sfrutta per questo i libri di testo che contengono spesso tanti esercizi che ti mettono alla prova. Impara ad usarli.

Tante volte mi sono sentita dire: “Ma il libro è fatto malissimo”. E io quasi sempre mi trovo d’avanti ad un buon testo. Solo che tutti (quasi) gli studenti e le studentesse nemmeno lo guardano con attenzione.

Imparare a trarre le informazioni giuste, che fanno per te, dai libri è un altro modo per stimolare le tue capacità. E se proprio non capisci qualcosa spiegata in quella determinata maniera fai delle ricerche. Prova a trovare una spiegazione che sia più nelle tue corde. Oggi sul web c’è tantissimo materiale. Fa in modo che questa diventi un’abitudine. Considerala come un’ulteriore capacità, indispensabile per crescere nello studio.

Il concime migliore per l'apprendimento sono le emozioni positive...

Un grande giornalista scientifico, Piero Angela, diceva:

Il nostro cervello è fatto in modo che l’attenzione sia tanto più alta quanto più un avvenimento suscita emozioni”.

E aveva ragione!

Quando apprendiamo meglio? Quando siamo particolarmente attenti o concentrati.

Inoltre, tendiamo ad apprendere meglio quando ciò che stiamo studiando è collegato ad emozioni positive. E sicuramente queste emozioni stimolano la nostra attenzione e la nostra concentrazione.

Si lo so che la matematica genera ansia. Allora cosa puoi fare tu per migliorare questa situazione indipendentemente da ciò che avviene all’esterno e non dipende da te?

Ricorda sempre che la differenza non la fa ciò che ti succede ma come tu decidi di affrontare ciò che ti succede. Solo su questo puoi avere il controllo.

Quindi comincia da piccoli passi che dipendono solo da te.

Come?

Già il solo fatto che comprendi qualcosa o riesci a fare un esercizio è un’emozione assolutamente positiva che può spronarti ad andare avanti.

Quindi, inizia a studiare subito un argomento che ti è stato spiegato.

Non aspettare che gli argomenti si accumulino.

Inizia dagli esercizi più facili.

Questo perché se ti focalizzi su un argomento alla volta:

  • eviterai la confusione;
  • riuscirai a fare più esercizi:
  • eviterai la frustrazione che non è, sicuramente, un’emozione positiva.

Il sonno aiuta ad apprendere

No, non vuol dire che puoi apprendere ascoltando la lezione mentre dormi :D.

Però devi dormire almeno otto ore.

Innanzitutto, perché non ti puoi concentrare se hai sonno e se dormi poco fidati che non sei al massimo delle tue possibilità.

E senza concentrazione non puoi apprendere.

Inoltre, alcuni studi portano a pensare che il sonno consolidi la conoscenza delle attività che si imparano da svegli, perché offre ai circuiti neuronali quel riposo che gli consente di essere più efficienti.

Non solo, se non dormi a sufficienza è soprattutto il cervello che ne risente. La carenza di sonno si ripercuote sulle tue capacità logiche e sulle tue emozioni. Può generare nervosismo e ansia. E abbiamo detto che per capire e potenziare l’apprendimento, per stimolare la concentrazione devi provare emozioni positive. E se sei nervoso o nervosa non sei certo nello stato d’animo migliore.

Come vedi è tutto un circolo.

Riepilogando

Come affrontare lo studio delle matematica per ottenere i massimi risultati, alla luce di quanto sai adesso sull’apprendimento?

  • Cerca di non accumulare più argomenti da studiare;
  • Quando affronti un argomento nuovo fai prima gli esercizi più semplici.
  • Sfrutta il libro di testo per metterti alla prova con esercizi di verifica;
  • Studia con i tuoi compagni e le tue compagne delle verifiche insieme.
  • Dormi almeno 8 ore e non farti venire la tentazione di controllare le notifiche dei social o i video prima di dormire (perché il tuo sonno non sarebbe di buona qualità);
  • Non usare lo smartphone mentre studi.

Conclusioni

Prima di chiudere l’articolo ci tengo a sottolineare una cosa.

Nell’articolo ho usato il termine plasticità. Cosa vuol dire?

Durante la nostra vita, il nostro cervello si modifica continuamente. Proprio questa capacità è la plasticità. Questo è dovuto al fatto che i neuroni vengono modificati per varie cause. E una di queste è l‛apprendimento che fornisce degli stimoli recepiti dalla sinapsi.

Cosa voglio dirti?

Che non è vero che se non capisci la matematica non puoi farci nulla. Non è vero che si nasce portati e che la tua intelligenza non è adeguata al ragionamento che la matematica richiede. Puoi fare tanto invece. 

L’intelligenza non è immutabile e le tue capacità, di conseguenza nemmeno 😊!

Ti sei mai chiesto o chiesta come apprendi?

Vuoi sapere perché insisto così tanto sugli esercizi (ti dico sempre di farne tanti) e vuoi scoprire come migliorare la tua capacità di apprendere e migliorare non solo in matematica?

Leggi l’articolo con attenzione 😊!

Neuroni e sinapsi: i costruttori delle tue capacità

Ti è mai capitato di ritenere impossibile (o quasi)  qualcosa che dovevi necessariamente imparare a fare e dopo averla fatta un po’ di volte di renderti conto, non solo di saperla fare, ma di essere in grado di farla quasi senza pensarci?

Pensa a quanto sei stato o sei stata in grado di imparare da quando avevi pochi anni o qualche mese.

Non sapevi parlare e adesso comunichi senza nemmeno pensarci. Non sapevi leggere nemmeno una parola e adesso leggi tranquillamente libri interi. Non sapevi contare e adesso sai fare operazioni complicate.

Dietro tutto questo c’è la perfezione del nostro cervello che spesso trascuriamo. Invece bisogna imparare a prendersene cura!

Come lo sappiamo?

C’è chi si è occupato di capire perché siamo in grado di apprendere e ha scoperto meccanismi che lasciano senza parole per la loro perfezione.

Ti risparmio la carrellata che ci ha condotti alle attuali conoscenze e ti cito due delle conclusioni a cui arrivò Piaget, che per tutta la vita studiò le strutture e i processi cognitivi che definiscono il nostro sviluppo.

 “L’individuo è un attivo costruttore della conoscenza: dotato di strutture psicologiche inizialmente molto semplici, che diventano più complesse con l’esperienza” (teoria organismica di Piaget).

“Soltanto adattandosi alle cose il pensiero organizza sé stesso e soltanto organizzando sé stesso il pensiero struttura le cose” (Piaget 1936).

Ma cosa rende tutto questo possibile a livello biologico? 

In questi anni, i progressi delle neuroscienze sono stati in grado di spiegarci che l’apprendimento è legato alla presenza del sistema nervoso e dei neuroni.

I neuroni sono collegati tra di loro dalle sinapsi e durante la nostra vita il cervello subisce continue modifiche.

In particolare, durante l’apprendimento le sinapsi si riorganizzano in modo più efficace e grazie a questo le nostre capacità e abilità relative all’attività a cui ti stai dedicando aumentano.

Hai capito quindi qual è il modo migliore per diventare bravi in qualcosa?

L’esercizio e l’applicazione sono fondamentali proprio per questo.

Infatti, se le sinapsi ricevono stimoli vengono potenziate e possono aumentare di numero e di dimensioni.

Quindi se, ad esempio, fai tanti esercizi o ti applichi in un argomento le tue capacità di fare esercizi più difficili su quell’argomento aumentano perché aumentano gli stimoli che vengono inviati alle sinapsi.

Se i neuroni non ricevono stimoli, invece, perdono potenza e tu perdi o non acquisti certe capacità.

Immagina cosa sarebbe successo se i tuoi genitori non si fossero occupati del tuo linguaggio fin da quando eri piccolo o piccola.

Il problema con la matematica spesso è proprio questo: si punta sul linguaggio (giustamente), senza tener conto che vanno coltivate anche le capacità numeriche.

Quindi, proprio come quando vai in palestra per acquistare più forza e definire i tuoi muscoli, ti impegni nel fare gli esercizi che ti suggerisce l’istruttore, e lo fai più volte a settimana, così dovresti fare per la matematica.

Come potenziare i neuroni...

Non basta studiare le regole a memoria e fare qualche esercizio.

Così potresti avere l’illusione di aver capito bene l’argomento. Ma appena ti troverai di fronte a esercizi o domande più specifiche corri il rischio di bloccarti.

Più ti metti alla prova, più sfidi te stesso o te stessa più il tuo cervello ne trarrà beneficio.

Sai cosa diceva Rita Levi Montalcini?

“Il cervello se lo coltivi funziona. Se lo lasci andare e lo metti in pensione si indebolisce. La sua plasticità è formidabile. Per questo bisogna continuare a pensare” .

E sicuramente lei non ha mai smesso di farlo.

Come coltivare il tuo cervello affinché possa rispondere sempre meglio quando studi? In particolare, come puoi migliorare le tue abilità matematiche e rendere efficienti quelle relative all’area della logica e della matematica?

Più su ti ho scritto di metterti alla prova e di fare esercizi. 

Si lo so che te lo ripeto sempre, ma adesso (spero) stai capendo perché è essenziale farlo.

Non solo, simula delle verifiche, anche con i tuoi compagni.

Sfrutta per questo i libri di testo che contengono spesso tanti esercizi che ti mettono alla prova. Impara ad usarli.

Tante volte mi sono sentita dire: “Ma il libro è fatto malissimo”. E io quasi sempre mi trovo d’avanti ad un buon testo. Solo che tutti (quasi) gli studenti e le studentesse nemmeno lo guardano con attenzione.

Imparare a trarre le informazioni giuste, che fanno per te, dai libri è un altro modo per stimolare le tue capacità. E se proprio non capisci qualcosa spiegata in quella determinata maniera fai delle ricerche. Prova a trovare una spiegazione che sia più nelle tue corde. Oggi sul web c’è tantissimo materiale. Fa in modo che questa diventi un’abitudine. Considerala come un’ulteriore capacità, indispensabile per crescere nello studio.

Il concime migliore per l'apprendimento sono le emozioni positive...

Un grande giornalista scientifico, Piero Angela, diceva:

Il nostro cervello è fatto in modo che l’attenzione sia tanto più alta quanto più un avvenimento suscita emozioni”.

E aveva ragione!

Quando apprendiamo meglio? Quando siamo particolarmente attenti o concentrati.

Inoltre, tendiamo ad apprendere meglio quando ciò che stiamo studiando è collegato ad emozioni positive. E sicuramente queste emozioni stimolano la nostra attenzione e la nostra concentrazione.

Si lo so che la matematica genera ansia. Allora cosa puoi fare tu per migliorare questa situazione indipendentemente da ciò che avviene all’esterno e non dipende da te?

Ricorda sempre che la differenza non la fa ciò che ti succede ma come tu decidi di affrontare ciò che ti succede. Solo su questo puoi avere il controllo.

Quindi comincia da piccoli passi che dipendono solo da te.

Come?

Già il solo fatto che comprendi qualcosa o riesci a fare un esercizio è un’emozione assolutamente positiva che può spronarti ad andare avanti.

Quindi, inizia a studiare subito un argomento che ti è stato spiegato.

Non aspettare che gli argomenti si accumulino.

Inizia dagli esercizi più facili.

Questo perché se ti focalizzi su un argomento alla volta:

  • eviterai la confusione;
  • riuscirai a fare più esercizi:
  • eviterai la frustrazione che non è, sicuramente, un’emozione positiva.

Il sonno aiuta ad apprendere

No, non vuol dire che puoi apprendere ascoltando la lezione mentre dormi :D.

Però devi dormire almeno otto ore.

Innanzitutto, perché non ti puoi concentrare se hai sonno e se dormi poco fidati che non sei al massimo delle tue possibilità.

E senza concentrazione non puoi apprendere.

Inoltre, alcuni studi portano a pensare che il sonno consolidi la conoscenza delle attività che si imparano da svegli, perché offre ai circuiti neuronali quel riposo che gli consente di essere più efficienti.

Non solo, se non dormi a sufficienza è soprattutto il cervello che ne risente. La carenza di sonno si ripercuote sulle tue capacità logiche e sulle tue emozioni. Può generare nervosismo e ansia. E abbiamo detto che per capire e potenziare l’apprendimento, per stimolare la concentrazione devi provare emozioni positive. E se sei nervoso o nervosa non sei certo nello stato d’animo migliore.

Come vedi è tutto un circolo.

Riepilogando

Come affrontare lo studio delle matematica per ottenere i massimi risultati, alla luce di quanto sai adesso sull’apprendimento?

  • Cerca di non accumulare più argomenti da studiare;
  • Quando affronti un argomento nuovo fai prima gli esercizi più semplici.
  • Sfrutta il libro di testo per metterti alla prova con esercizi di verifica;
  • Studia con i tuoi compagni e le tue compagne delle verifiche insieme.
  • Dormi almeno 8 ore e non farti venire la tentazione di controllare le notifiche dei social o i video prima di dormire (perché il tuo sonno non sarebbe di buona qualità);
  • Non usare lo smartphone mentre studi.

Conclusioni

Prima di chiudere l’articolo ci tengo a sottolineare una cosa.

Nell’articolo ho usato il termine plasticità. Cosa vuol dire?

Durante la nostra vita, il nostro cervello si modifica continuamente. Proprio questa capacità è la plasticità. Questo è dovuto al fatto che i neuroni vengono modificati per varie cause. E una di queste è l‛apprendimento che fornisce degli stimoli recepiti dalla sinapsi.

Cosa voglio dirti?

Che non è vero che se non capisci la matematica non puoi farci nulla. Non è vero che si nasce portati e che la tua intelligenza non è adeguata al ragionamento che la matematica richiede. Puoi fare tanto invece. 

L’intelligenza non è immutabile e le tue capacità, di conseguenza nemmeno 😊!

Come funziona l'apprendimento

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